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8-9 ottobre: all’Università di Parma convegno su “Le nuove droghe sintetiche: conoscere per prevenire”

All’Auditorium del Plesso Polifunzionale del Campus Scienze e Tecnologie

Parma, 2 ottobre 2018 – Lunedì 8 e martedì 9 ottobre all’Auditorium del Plesso Polifunzionale del Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma si farà il punto sulle nuove droghe sintetiche: il convegno “Le nuove droghe sintetiche: conoscere per prevenire assieme all’Università di Parma” , organizzato dall’Ateneo con il patrocinio del Comune di Parma e realizzato con il contributo della Fondazione Cariparma, è stato pensato per presentare le ultime frontiere del fenomeno droga a un pubblico di docenti e studenti universitari e delle scuole superiori di primo e secondo grado, di persone coinvolte professionalmente nella lotta contro le droghe, di cittadini impegnati socialmente in quest’ambito o semplicemente interessati al tema.

Sarà un momento d’incontro trasversale, con la partecipazione di relatori di rilievo internazionale, per contribuire a un’ampia conoscenza del fenomeno e per favorire lo scambio di competenze ed esperienze. Responsabile scientifica del convegno è Rossana Cecchi, professoressa ordinaria di Medicina legale all’Università di Parma.

La “due giorni” si aprirà l’8 ottobre alle 8.30 con la registrazione dei partecipanti, seguita da una performance teatrale a cura dei Centri giovani del Comune di Parma e dai saluti del Pro Rettore Vicario Paolo Martelli e delle autorità. A seguire, una ventina di interventi qualificati per affrontare il tema in tutti i suoi aspetti.

I relatori che hanno aderito rivestono ruoli chiave nella prevenzione e nella lotta contro le sostanze stupefacenti a livello internazionale (United Nations Office on Drugs and Crime – UNODC, National Institute on Drug Abuse – NIDA, National Institutes of Health – NIH, Drug Policy Institute University of Florida) e a livello nazionalein ambito accademico (Sociologia Università Cattolica di Milano,Sezioni di Medicina Legale, Medicina del Lavoro e Chimica dell’Università di Parma, Medicina Legale Università di Verona) e nella lotta sul campo(Centro Antiveleni Pavia, Squadra Mobile di Parma, RIS di Parma,Polizia Stradale di Parma, AUSL di Parma, Unità di Strada di Parma e di Sora)e trasmetteranno ai presenti con grande competenza la loro esperienza e passione.

La “due giorni” si chiuderà con uno spettacolo di danza della Scuola “Professione Danza Parma” tra tradizione parmense e danza moderna: Non cercar scorciatoie ai tuoi quesiti di senso.

A 60 studenti dell’Università di Parma che parteciperanno alle due giornate sarà data la possibilità di proseguire il percorso informativo/formativo: saranno suddivisi in 10 gruppi, e affiancati da docenti esperti saranno chiamati a elaborare un progetto di prevenzione contro la droga pensato o per l’ambito scolastico o per una divulgazione via social network. I due migliori progetti riceveranno un premio di 3mila euro ciascuno, finanziato dalla Fondazione Cariparma, da spendere in attività culturali. Tutti i 60 partecipanti saranno invitati – su base volontaria- a realizzare i progetti vincitori.

Le droghe sintetiche oggi
Spesso i mass media riportano notizie di sequestri di nuove droghe sintetiche e di persone che vengono ricoverate in Pronto soccorso perché hanno assunto nuove sostanze create in laboratorio.
Si tratta prevalentemente di giovani e giovanissimi ragazzi (le sostanze sono “a buon mercato”), che frequentano le scuole superiori di secondo e anche di primo grado. E si tratta di sostanze che hanno azioni sul sistema nervoso centrale ancora non del tutto conosciute e non del tutto conoscibili, perché vengono modificate periodicamente per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine.
Invece è scientificamente ben noto che la loro azione sia diretta particolarmente contro il sistema nervoso centrale (connessioni tra neuroni) con effetti permanenti sulle capacità di concentrazione, controllo delle emozioni, capacità di prendere decisioni: ne consegue, quando il cervello è ancora in via di sviluppo (entro i 25 anni), un’importante perdita di “chances” nella vita.
Il timore è di avere di fronte il rischio – non sottovalutabile – di intere generazioni di giovani e giovanissimi con le proprie capacità cognitive inficiate e compromesse, con conseguenti perdite di opportunità nella vita e aggravio dell’apporto assistenziale dello Stato.
Il fenomeno, come è intuibile, coinvolge ambiti molto diversi tra loro, i quali tutti devono impegnarsi – assieme e in modo coordinato – nella prevenzione a vari livelli, a partire da quello scolastico.

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