Amleto Cagna: un parmigiano fra passione per il circo e amore per la sua città

Pubblicato il Pubblicato in Ultime
Amleto Cagna

Sabato 11 dicembre 2010  nella cornice della Sala Merighi del Circolo Culturale”Parma Lirica”di via Gorizia è stato assegnato ad Amleto Cagna il prestigioso Premio del volontariato Santa Lucia in memoria di Guido Guareschi e Sergio Dazzi, personaggi,entrambi,assai conosciuti e molto amati a Parma. L’AVIS di Base Parma Lirica è orgogliosa del meritato riconoscimento alla carriera e alla vita di Amleto assegnato in memoria di due grandi amici, Guido e Sergio.Ci sono vite di donne o di uomini che a costruirne la biografia ti riportano indietro negli anni, per mano, fino ad un tempo lontano, solo apparentemente dimenticato. Un tempo privato, personale e proprio di quell’uomo o di quella donna, nella loro singolarità, ed insieme un tempo plurale, comune, di ognuno di noi, della città, della nostra memoria collettiva. E così, ripercorrendo una storia di vita, capita di ritrovarsi fra le dita il lungo filo rosso dei ricordi, una traccia nitida che dal presente va al passato, in un percorso della ricordanza che si svolge nello spazio e nel tempo, che porta lontano e ritorna vicino, che inizia e finisce nello stesso punto: a Parma, ad esempio. Alcune storie di vita, infatti, apparentemente anonime o solamente dimenticate più in fretta di altre, travolte da una quotidianità presto spogliata da qualunque bagliore di notorietà o di fama, sono intimamente legate alla parmigianità, passata insieme al latte materno, coltivata negli anni giovanili, custodita come una ricchezza grande nel susseguirsi di esperienze, di incontri, di avventure vissute in ogni parte del mondo, sotto i più diversi cieli stellati, di fronte a tanti e tanti volti sconosciuti, sempre con il cuore e il pensiero rivolti alla propria città, al proprio borgo, alle proprie intatte radici. Amleto Cagna, il clown che dalla strade di Parma e provincia, percorse in lungo e in largo come figlio e nipote di ambulanti, ha seguito le vie più disparate e lontane sui carrozzoni di circhi più o meno famosi, incantando con le sua magie e i suoi numeri comici bambini per età e adulti tornati bambini nel tempo di uno spettacolo, rappresenta una di queste storie di vita. Amleto è stato un apprezzato e famoso clown del circo Orfei, attore di teatro con i fratelli Clerici e Lanfranchi, chiamato da Federico Fellini ad interpretare una parte – la “sua” parte – nei Clown. Eppure è così. Questo uomo piccolo di statura, che dal 1976 ha smesso gli sgargianti abiti di scena, i nasi rossi, i cappelli buffi, per indossare la giacchetta anonima del barista ha portato Parma nei luoghi in cui il suo circo arrivava. Questo ragas di borgo Carra, nato nel 1923 – l’anno delle gloriose barricate antifasciste(come lui ricorda) – nel cuore di quella parmigianità sanguigna e urlante, festosa e solidale che ha portato in giro per l’Italia e l’Europa, senza mai dimenticarla, regalando sorrisi e spensieratezza a schiere di bambini, è oggi un anziano signore che nasconde dietro gli occhiali lo sguardo triste del clown alla continua ricerca del proprio tendone.  Per la verità, dopo aver abbandonato la carriera artistica per amore della moglie, che fino a metà degli anni ’70 aveva condiviso con lui la vita errabonda dei circensi, Amleto un suo tendone e un suo pubblico, pronto a cercare di carpirne i segreti e trucchi del mestiere, seguendo con gli occhi sgranati e il fiato sospeso le sue mani che si muovevano rapide in scena, l’ha avuto. Per undici anni, dal 1985 al 2006, Amleto Cagna è stato “il clown”dell’AVIS Parma Lirica e dell’AVIS comunale di Parma, ravvivando con la propria allegria e professionalità la domenica dedicata alla Befana, nell’annuale e tradizionale  appuntamento del 6 gennaio. Dal palco del Palasport, Amleto Cagna-con i mitici Franco Somacher (indimenticabile Gelsomino!)e il ”sangue misto” (definizione coperta da copyright) Giovanni Guglielmo Baccaro  ha continuato a divertire e stupire centinaia di piccoli parmigiani, offrendo loro la magia e l’incanto dell’arte del circo, in una giornata dedicata a loro.

Chi è allora Amleto, il clown? E’ un parmigiano doc, nato nell’Oltretorrente di Padre Lino da un ambulante che incorniciava immagini sacre, mentre la moglie Giovanna leggeva le carte. Rimasto orfano in tenera età ha seguito gli zii, anch’essi venditori, sulla via del commercio ambulante. Le strade, il viaggio, evidentemente, erano nel suo destino, forse nella carte che sua madre leggeva. Un destino nel quale è entrato da subito il circo, quello montato in piazzale Inzani, in un tempo ormai remoto. Un amore, una passione che non lo avrebbe più lasciato.

Il circo ha portato Amleto lontano da Parma, ma a Parma Amleto è sempre rimasto legato e la sua arte – appresa guardando con curiosità e avida smania di imparare la vita, i luoghi, le osterie, i “tipi” della sua città e dei suoi borghi – trasuda ancora di luci, di suoni, di odori e di nostalgia della città irruente e straordinaria che gli ha insegnato a muovere i primi passi. A Parma Amleto Cagna è  però tornato per rimanere. Definitivamente. Ha chiuso la valigetta con il suo “uomo di gomma” – personaggio creato e animato per anni con il figlio Ginetto –  i suoi ricordi, la malinconia, quel nodo alla gola che assale alla fine di ogni festa. Amleto ha dato tanto a Parma. Non solo perché ne è stato un cittadino famoso nell’ambiente circense e un artista apprezzato, vincitore di tanti premi, fra i quali il Grock d’argento. Amleto Cagna ha portato un po’ di Parma, dei suoi umori, dei suoi vizi e delle sue virtù, in tutto il mondo. Per questo, ad 87 anni, Amleto si commuove ancora raccontando il passato, le sue origini, il suo essere un uomo in viaggio, con gli occhi accesi dalle mille luci del circo e il cuore pieno di amore per la sua città e per i bambini di Parma. Per i più piccoli che fino a ieri ha saputo far sognare, con il naso rosso ciliegia e lo sguardo malinconico e fiero da parmigiano del sasso prestato all’arte del far ridere, senza mai dimenticare la seria e severa lezione della sua terra e della vita.

 Amleto Cagna è nato a Parma, in Borgo Carra, il 28 aprile del 1923

E’ vedovo di Luciana Tebaldi

Ha due figli: Gianna e Ginetto

Ha iniziato la carriera artistica nelle osterie, come macchiettista e imitatore nell’avanspettacolo.

Ha sostenuto piccole parti e ruoli in teatro e nel cinema, con Fellini 

Ha lavorato in diversi circhi: Fratelli Rossetti, Arnovas, Circo Roma, Cipriano’s, fino a concludere la carriera nel Circo Orfei

Nel 1976 è tornato a Parma ed ha gestito il bar Snack, fino al 1988

Negli ultimi anni ha gestito la distribuzione delle merende presso le scuole annesse al Convitto Maria Luigia di Parma

 Articolo di Maurizio Vescovi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *