SOS Donatori
Il dono del sangue è una necessità. Non è una questione di slogan pubblicitari, né di facili allarmismi, ma una drammatica realtà. Pare paradossale parlare in tali termini quando, in realtà, il numero di donazioni non è in calo, anzi segna un aumento annuo di ben il 2,5 %. L’incipit di queste righe rimane comunque vero, come sarà evidente dopo la lettura di qualche dato. Continua a leggere
30° raduno Fidas a Parma
Negli scorsi giorni Parma è stata per tre giorni, capitale della Federazione Italiana Associazioni Donatori Sangue; ha ospitato nei primi due, il cinquantesimo congresso nazionale Fidas, che con i suoi delegati rappresenta ben 400.000 associati (circa un quarto della totalità dei donatori italiani) , fra questi anche i 2.200 donatori Adas di Parma. Continua a leggere
Il fumo di sigaretta è una controindicazione alla donazione di sangue?
In realtà chi fuma sigarette può donare tranquillamente, ma sarebbe meglio astenersi dal farlo almeno la mattina prima della donazione. Continua a leggere
Perché chi ha fatto un tatuaggio o un piercing non può donare per 4 mesi?
È noto che queste pratiche non sono esenti dal rischio di infezioni virali specie se effettuate in ambulatori privi di efficaci controlli sanitari. Continua a leggere
Sara Cesaro, Miss Parma 2010 dona sangue!
Sara, la bellezza è un dono! Continua a leggere
Buon compleanno Italia!
httpv://www.youtube.com/watch?v=ghKpyrb712E&feature=rec-LGOUT-exp_r2-2r-4-HM
«La storia serve per chi c’era per ricordare, per chi non c’era per sapere».
Auguri a tutte le donne, a tutte le donatrici
Teso il braccio verso l’Altro
httpv://www.youtube.com/watch?v=YLeddexHgkI&feature=player_embedded
video eseguito dagli studenti di 4A e 5B IPSSAR “Pellegrino Artusi”
- Riolo Terme (RA) -
Chi fa uso di droghe pesanti come la cocaina, può donare?
Riceviamo e rispondiamo pubblicamente alla email del sig. William (nome di fantasia) giunta in questi giorni. Continua a leggere
i bambini di zanzibar sempre nel nostro cuore
Hakuna Matata, in Swahili, la lingua locale, significa “nessun problema”. E questo è il motto che ci ha accompagnato per tutto il nostro viaggio che alcuni di noi di avis università e i donatori di altre sezioni abbiamo effettuato a Zanzibar ai primi di gennaio. Qualsiasi abitante di Zanzibar lo ripete almeno una decina di volte al giorno…altro che ritmi frenetici ai quali siamo abituati noi italiani! Zanzibar, piccola isola nell’oceano indiano, è un’oasi di pace e tranquillità. Le giornate sono scandite dal levarsi del sole e dal fenomeno delle maree giornaliere. Insomma, relax e tranquillità imperano imperturbati! Ma certamente l’aspetto più affascinante è quello naturale. Un dono della natura. La possibilità di balneare su lingue di sabbia che emergono dall’oceano al calar della marea, e dopo un paio d’ore vengono nuovamente sommerse dall’acqua cristallina, vegetazione rigogliosa, piantagioni di spezie, foresta, specie animali rare: tutto ciò non ha veramente prezzo! Infine, ma certamente non meno importante, la cordialità e il calore degli Zanzibarini, pieni di storie da raccontarti (vere? Forse, ma non importa!), pieni di voglia di vivere ed i bambini sempre con un sorriso da regalarti. Raggio di sole, Lulù con la sua adorabile mamma, Marco Polo e pipistrello e tanti altri….Zanzibar ci ha arricchito, soprattutto di emozioni e tra le tante cose che ci portiamo dentro c’è anche il cosiddetto “Mal d’Africa”…l’Africa spesso è crudele, ingiusta ma possiede una tale ricchezza di colori, profumi, tradizioni dei quali, una volta rientrati in patria, sentirai inevitabilmente la mancanza! L’Africa ormai è dentro noi di avis Università.




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