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	<title>Avis Unipr</title>
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		<title>Aggiornamenti sito</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 21:49:32 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Avisunipr.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo aggiornato e migliorato il sito, cambiandolo radicalmente. Per qualche giorno i contenuti potrebbero essere ancora non disponibili al 100%. Vi chiediamo di pazientare, stiamo lavorando per rimettere tutto a posto. Grazie!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo aggiornato e migliorato il sito, cambiandolo radicalmente.</p>
<p>Per qualche giorno i contenuti potrebbero essere ancora non disponibili al 100%. Vi chiediamo di pazientare, stiamo lavorando per rimettere tutto a posto.</p>
<p>Grazie!</p>
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		<title>Il corpo come specchio dell&#8217;anima?</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 22:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AL</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>

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		<description><![CDATA[I Disturbi dell’Alimentazione sono essenzialmente “disturbi cognitivi” in quanto l’Anoressia Nervosa, la Bulimia Nervosa e la maggior parte dei Disturbi dell’Alimentazione NAS (non altrimenti specificati) condividono un “nucleo psicopatologico” caratterizzato dall’eccessiva valutazione della forma del corpo e del peso e del loro controllo.Mentre la maggior parte delle persone si valuta sulla base delle proprie prestazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_686" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2012/03/Lorella-Fornaro1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-686" title="Dott. Lorella Fornaro" src="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2012/03/Lorella-Fornaro1-150x150.jpg" alt="Dott. Lorella Fornaro" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Dott. Lorella Fornaro</p></div>
<p style="text-align: justify;">I Disturbi dell’Alimentazione sono essenzialmente “disturbi cognitivi” in quanto l’Anoressia Nervosa, la Bulimia Nervosa e la maggior parte dei Disturbi dell’Alimentazione NAS (non altrimenti specificati) condividono un “nucleo psicopatologico” caratterizzato dall’eccessiva valutazione della forma del corpo e del peso e del loro controllo.<span id="more-682"></span>Mentre la maggior parte delle persone si valuta sulla base delle proprie prestazioni percepite in una varietà di aree di vita (per es. la qualità delle proprie relazioni, le prestazioni professionali, le abilità sportive), i soggetti con Disturbo dell’Alimentazione presentano una valutazione di sé centrata principalmente o esclusivamente sul peso e forma del corpo e sulla propria capacità di controllarli. Questo aspetto psicopatologico è peculiare dei soggetti con un Disturbo dell’Alimentazione ed è identico nelle femmine e nei maschi, negli adolescenti e negli adulti. L’eccessiva valutazione della forma del corpo e del peso deve essere distinta dall’insoddisfazione per la propria forma fisica, che si riferisce al non apprezzare il proprio aspetto. Al contrario dell’eccessiva valutazione della forma del corpo e del peso, l’insoddisfazione per la forma del corpo è largamente diffusa nella popolazione generale e la sua presenza è talvolta ascrivibile ad un “normale malcontento” e non ad aspetti psicopatologici. In una società i cui messaggi spesso inducono al rischio di sviluppare un Disturbo dell’Alimentazione o del Peso, l’AIDAP (Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso), Società Scientifica,  si propone di condividere e diffondere conoscenza e cultura nella prevenzione, educazione, ricerca e trattamento dei Disturbi dell’Alimentazione e dell’Obesità con terapie validate da evidenze scientifiche. Un Disturbo dell’Alimentazione può dominare la vita, occupare ogni pensiero, divenire più importante della famiglia, degli amici, delle ambizioni e della salute. S’impadronisce della vita. E’ un disturbo seduttivo: “essere magri” è il canto magico delle sirene che promette felicità, quel magico canto che  non si riesce a raggiungere quando si cade nella “trappola” della mente… del corpo…Un corpo odiato, vissuto come deforme, un corpo da distruggere, assottigliare, offendere, annullare; un corpo erroneamente percepito che diviene lo strumento di comunicazione di ogni sofferto disagio e di ogni paralizzante bisogno di attenzione, mai dichiarato, mai chiesto, ma sempre agognato nel silenzio. Secondo la scrittrice marocchina Fatima Mernussi la taglia 42 è una costrizione che rende le donne occidentali simili alle islamiche, perché è come un velo che le separa dal resto del mondo, le uniforma e le priva di soggettività imponendo loro la prigionia di un corpo adolescente, soggiogato ai dettami degli stilisti e del mercato. Allora mi fermo a pensare… <span style="color: #0000ff;">“Il corpo come specchio dell’anima o viceversa? </span>Il corpo come strumento per essere giudicati dagli altri o per valutare se stessi?. La vita è altrove. Se ciascuno imparasse ad amarsi, a  smettere di mascherarsi, modificarsi e aggiustarsi…Solo dopo aver accettato pienamente questo meraviglioso territorio che è il nostro corpo, ci sarà finalmente spazio per accogliere il mondo.  </p>
<div>
<div style="text-align: justify;">Il Centro AIDAP di Parma opera nella nostra città da molti anni e, oltre a interventi di educazione, prevenzione e sensibilizzazione nell’ambito di queste patologie, offre una valutazione medica, psicologica e nutrizionale con percorsi psicoterapeutici individuali.</div>
<div style="text-align: justify;">Il Centro AIDAP si trova in Strada Inzani, 5 (Tel. 0521/237644; e-mail: aidap.parma@libero.it).</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Auguri a tutte le DONNE</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2012/03/images2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-687" src="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2012/03/images2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Lorella Fornaro</span></div>
</div>
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		<title>La sede di San Pancrazio, una storia infinita!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 13:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AL</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Pregiatissimi donatori, pubblichiamo con piacere l&#8217;articolo letto sulla gazzetta di Parma del 29 febbraio degli amici Mario Giacopinelli e Mario Barantani, in merito la casa del Donatore (non doveva essere chiamata così?), ora sede della sola Avis.Recentemente l’associazione “Parma nostra” ha concesso il premio S.Ilario al Presidente della sezione Avis comunale di Parma, Doriano Campanini, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Pregiatissimi donatori, pubblichiamo con piacere l&#8217;articolo letto sulla gazzetta di Parma del 29 febbraio degli amici Mario Giacopinelli e Mario Barantani, in merito la casa del <strong>Donatore </strong>(non doveva essere chiamata così?), ora sede della <em>sola </em>Avis.<span id="more-680"></span></span>Recentemente l’associazione “<a href="http://parmaindialetto.blogspot.com/2012/01/s-ilario-di-parma-nostra-2012-lavis.html">Parma nostra</a>” ha concesso il premio S.Ilario al Presidente della sezione Avis comunale di Parma, Doriano Campanini, in occasione del 65°della Sezione. Niente da eccepire per il riconoscimento all’Associazione, ma certo che ancora una volta (come per esempio le due donazioni di sangue fatte dall’ex Sindaco Vignali nel Centro Avis di San Pancrazio) si è commessa una leggerezza, per non dire una discriminazione bella e buona. A Parma le associazioni dei donatori sono due (<strong>Avis e Fidas Adas</strong>), che da tempo discutono per la gestione del Centro di Raccolta di San Pancrazio, e a nostro parere il riconoscimento doveva essere concesso alle due Associazioni, solo in presenza di un accordo sulla gestione comune della raccolta. Per l’intransigenza prima dell’Avis e poi dell’Adas, attualmente a Parma funzionano due Centri, uno dell’Avis a San Pancrazio e un altro presso il Sit Ospedaliero per l’Adas. L’Avis Provinciale sta smantellando tutti i suoi uffici presso il Sit (servizio immunotrasfusionale), per “costringere” i propri donatori ad andare a San Pancrazio. Spostando gli uffici si pone, a nostro parere, il problema della chiamata per la Piastrinoaferesi. Questa è una pratica che si attua solo presso il Sit, ed è importante come terapia salva vita in molti casi. Attualmente è in diminuzione, in futuro chi chiamerà i donatori al Sit? In un momento di grave crisi economica come l’attuale, due Centri di raccolta sono un grave sperpero di risorse pubbliche. Il Centro di San Pancrazio è bene ricordare è nato anche con risorse pubbliche (della Fondazione Cariparma e del Comune di Parma) per ottimizzare la raccolta sangue sulla città delle due Associazioni. Purtroppo non c’è stato accordo tra le Associazioni, ma nemmeno l’impegno dei responsabili degli Enti Locali competenti per arrivare ad una soluzione del problema. Qualche incontro di mediazione c’è stato, ma le posizioni si sono troppo radicalizzate,e non si voleva scontentare le due Associazioni con prese di posizioni decise nell’interesse della cittadinanza. Attualmente, come detto, funzionano due Centri di Raccolta, speriamo che almeno tutti i donatori Avis e Adas possano usufruire, secondo la loro comodità, dei due Centri. Comunque auguriamoci che la futura Amministrazione Comunale si faccia carico anche di questo problema, e porti a più miti consigli i dirigenti delle due Associazioni, per la gestione comune di un unico Centro di Raccolta.</p>
<p style="text-align: justify;">Mario Giacopinelli e Mario Barantani</p>
<p style="text-align: justify;">Noi di Avis Università cosa possiamo dire? Condividiamo le opinioni costruttive dei &#8220;Mario&#8221;. Fidas Adas ha intrapreso una propria linea in piena autonomia e nei propri diritti continuando a donare presso l&#8217;ospedale di Parma, ritenendo non ci fossero le condizioni per far donare i propri associati a San Pancrazio. Nulla cambia, i donatori Avis attualmente possono scegliere dove donare, presso la nuova sede avis ( che doveva chiamarsi casa del donatore) di San Pancrazio, via Mori, 5 &#8211; Parma, oppure presso il centro trasfusionale dell&#8217;ospedale di Parma. Altro, a noi, non interessa. O forse si.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.studiosauro.it/images/ospedale_di_parma.jpg" alt="" /> <img src="http://www.avis.it/parma/repository/cont_schedemm/580_img.JPG" alt="Immagine Sede" width="190" /></p>
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		<title>Giovani e volontariato</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 08:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AL</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il futuro è legato direttamente ai  naturali suoi destinatari: i giovani. Il momento storico attuale non mi induce però a vedere  queste persone come  protagoniste dei necessari grandi cambiamenti, utili per lo sviluppo del Welfare italiano. Vorrei esporre alcune mie impressioni, maturate guardando l&#8217;associazione di volontariato cui appartengo: l&#8217;Avis. E&#8217; diffusa l&#8217;abitudine di presentare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2012/02/marco.jpg"></a><a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2012/02/marco1.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-676" title="marco lori" src="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2012/02/marco1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il futuro è legato direttamente ai  naturali suoi destinatari: i giovani. Il momento storico attuale non mi induce però a vedere  queste persone come  protagoniste dei necessari grandi cambiamenti, utili per lo sviluppo del Welfare italiano. Vorrei esporre alcune mie impressioni, maturate guardando l&#8217;associazione di volontariato cui appartengo: l&#8217;Avis. <span id="more-674"></span>E&#8217; diffusa l&#8217;abitudine di presentare le nuove generazioni mediante stereotipi superati, in base ai quali il giovane viene proposto bello, spensierato, giocoso; i giovani volontari Avis sembrano autorelegati  in un finto limbo, fatto di carta patinata, di corone da miss ed appuntamenti ludici superficiali.  Buona parte dell&#8217;attività associativa di volontariato, quella che conta, è svolta  dai soliti, bravissimi, instancabili ultrasessantenni, con l&#8217;aureola dorata colma di spine. Per me i giovani sono coloro che hanno meno di 30 anni e spesso mi chiedo il perché questa fascia di persone sia completamente assente dai quadri dirigenziali Avis; ma già è vero sono loro che non si propongono e poi è così ovunque, non solo lì. Non voglio analizzare le colpe che hanno generato questa situazione deleteria, sta di fatto che il futuro non può essere immaginato da  coloro ai quali, purtroppo, il futuro più non appartiene; l&#8217;anagrafe è impietosa e quando l&#8217;età  avanza, bisognerebbe avere il buonsenso di cedere il passo, finché si è in tempo, alle nuove generazioni, con grande fiducia e costruttiva collaborazione. Le difficoltà di affermazione nella vita per i nuovi adulti è impervia, difficoltosa, incerta; il trenta per cento di loro è disoccupato ed ha notevoli problemi a crearsi una vita propria fuori dalla famiglia madre; immaginiamo quindi in un quadro così scoraggiante, quale potrà essere la futura propensione dei giovani al volontariato ed all&#8217;altruismo del dono del sangue, ed ancora di più a dedicare il proprio tempo libero ad attività di volontariato dirigenziale attivo, in particolare in Avis e nelle associazioni del dono. E&#8217; urgente avviare un massiccio e sistematico cambio generazionale; bisogna rendere consapevoli i giovani che il loro ruolo generoso e moderno è indispensabile;  l&#8217;innovazione ha sempre portato entusiasmo, ottimismo, speranza e sviluppo; manca un anno al rinnovo delle cariche associative in Avis; giovani donatori c&#8217;è bisogno di voi!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Marco Lori &#8211; Avis di base Parma Lirica</span></p>
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		<title>Ti amo, dillo con un dono!</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 21:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AL</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avis]]></category>

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		<description><![CDATA[Desideriamo ringraziare di cuore,  attraverso le foto bellissime della nostra Rosanna Bandieri , tutti coloro che in questi giorni di grande disagio e con pessime condizioni meteo sono comunque andati a donare sangue per gli ammalati dei nostri ospedali. In particolare vogliamo citare Eva e Massimo, studenti di Psicologia della nostra Università, i quali stretti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2012/02/love1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-667" title="Love - Rosanna Bandieri" src="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2012/02/love1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Desideriamo ringraziare di cuore,  attraverso le foto bellissime della nostra <a title="Rosanna Bandieri" href="http://www.flickr.com/photos/principessarosy/sets/">Rosanna Bandieri </a>, tutti coloro che in questi giorni di grande disagio e con pessime condizioni meteo sono comunque andati a donare sangue per gli ammalati dei nostri ospedali.</p>
<p><span id="more-665"></span>In particolare vogliamo citare <a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2012/02/DSC_0500copia1.jpg">Eva e Massimo</a>, studenti di Psicologia della nostra Università, i quali stretti per mano hanno voluto festeggiare la festa più romantica dell’ anno donando. Un  bellissimo gesto d’amore! Vogliamo dedicare loro ed a tutti i donatori innamorati una canzone degli U2, a noi e agli amici crazy <a title=" Avis Villa d’Ogna " href="http://www.avisvilladogna.it/">Avis Villa d’Ogna</a> molto cara, ONE.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=AaC9Ae6wv-4">http://www.youtube.com/watch?v=AaC9Ae6wv-4</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=AaC9Ae6wv-4&amp;feature=related"></a></p>
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		<title>Assemblea soci Avis Università</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 11:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AL</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì, 30 gennaio 2012, si svolgerà, presso l&#8217;aula D, ore 21.00, del Podere La Grande - Campus Universitario, Parco Area delle Scienze &#8211; Parma &#8211; l&#8217;assemblea ordinaria soci Avis di base Università di Parma. Si discuterà e si approverà la relazione del Presidente, il bilancio 2011, il preventivo 2012, l&#8217;attività svolta e quella futura della nostra sezione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì, 30 gennaio 2012, si svolgerà, presso l&#8217;aula D, ore 21.00, del Podere La Grande - Campus Universitario, Parco Area delle Scienze &#8211; Parma &#8211; l&#8217;assemblea ordinaria soci Avis di base Università di Parma. Si discuterà e si approverà la relazione del Presidente, il bilancio 2011, il preventivo 2012, l&#8217;attività svolta e quella futura della nostra sezione.</p>
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		<title>Presentazione calendario Avis Università 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 11:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AL</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avis di base Università di Parma e la Sezione fotografia del CSU (centro sociale universitario), in occasione della presentazione del calendario Avis Università 2012, organizzano un concerto benefico, con la partecipazione di SNUPI (sostegno nuove patologie intestinali) e Verso il Sereno (unità operativa di oncologia medica – Parma). L’evento avrà luogo mercoledì 7 dicembre, ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2011/12/Concerto-presentazione-calendario.jpg"></a><a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2011/12/Concerto-presentazione-calendario1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-634" title="Concerto presentazione calendario" src="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2011/12/Concerto-presentazione-calendario1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Avis di base Università di Parma e la Sezione fotografia del CSU (centro sociale universitario), in occasione della presentazione del calendario Avis Università 2012, organizzano un concerto benefico, con la partecipazione di SNUPI (sostegno nuove patologie intestinali) e Verso il Sereno (unità operativa di oncologia medica – Parma). L’evento avrà luogo mercoledì 7 dicembre, ore 17,30, presso la casa della musica, Piazzale San Francesco, 1 Parma – ingresso gratuito. Si esibiranno in concerto gli “Enerbia”, con la partecipazione del Coro Polifonico Universitario “Ildebrando Pizzetti”, diretto da Ilaria Poldi. <a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2011/12/Concerto-presentazione-calendario.pdf">Vedi locandina concerto</a>   <a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2011/12/Calendario_Avis_Università_2012.pdf">Calendario avis università 2012</a></span></p>
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		<title>Approcci terapeutici alle patologie da ipo-ossigenazione: dalle trasfusioni al sangue artificiale</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 10:35:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le trasfusioni di sangue sono l’approccio terapeutico d’elezione per il trattamento di molteplici patologie associate ad un ridotto apporto di ossigeno. Tuttavia il sangue può non essere prontamente disponibile oppure non può essere utilizzato per motivi clinici o religiosi. Un&#8217;alternativa alle trasfusioni è rappresentata dai sostituti del sangue, biomolecole introdotte nel torrente circolatorio per portare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2011/10/Andrea-Mozzarelli1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-626" title="prof. Andrea Mozzarelli" src="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2011/10/Andrea-Mozzarelli1.jpg" alt="prof. Andrea Mozzarelli" width="150" height="113" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Le trasfusioni di sangue sono l’approccio terapeutico d’elezione per il trattamento di molteplici patologie associate ad un ridotto apporto di ossigeno. <span id="more-624"></span>Tuttavia il sangue può non essere prontamente disponibile oppure non può essere utilizzato per motivi clinici o religiosi. Un&#8217;alternativa alle trasfusioni è rappresentata dai sostituti del sangue, biomolecole introdotte nel torrente circolatorio per portare ossigeno ai tessuti. Grazie al contributo della Fondazione Cariparma, è stato condotta una ricerca volta a sviluppare nuovi trasportatori di ossigeno utilizzando emoglobine chimicamente modificate e a validare analisi proteomiche per valutare l’efficacia e gli eventuali danni biologici di sostituti del sangue.</span><br />
<span style="color: #000000;">Venerdì 21 ottobre 2011, al Centro S. Elisabetta (Campus) , Università di Parma, si è svolto un importante workshop &#8221;Approcci terapeutici alle patologie da ipo-ossigenazione: dalle trasfusioni al sangue artificiale&#8221; organizzato dal prof. Andrea Mozzarelli, donatore di sangue e docente del Dipartimento di Biochimica e Biologia molecolare  del nostro ateneo. Durante la conferenza il Prof. Loris Borghi, Preside della facoltà di Medicina e chirurgia,  ha presentato il libro “Chemistry and Biochemistry of Oxygen Therapeutics&#8221; edito dalla casa editrice Wiley and Sons, e curato dai Proff. Andrea Mozzarelli e Stefano Bettati.</span></p>
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		<title>Il saluto dei donatori di sangue, midollo osseo e di organi a Steve Jobs</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 20:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AL</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>

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		<description><![CDATA[«Stay Hungry. Stay Foolish». (Siate affamati, siate folli) – Steve Jobs nel discorso tenuto alla Stanford University il 12 giugno 2005 .«Come qualcuno sa ho avuto un trapianto di fegato, un organo proveniente da una persona deceduta in un incidente d&#8217;auto, un 20enne che è stato abbastanza generoso da donare i suoi organi. Spero voi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2011/10/steve-jobs.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-618" title="steve jobs" src="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2011/10/steve-jobs-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>«Stay Hungry. Stay Foolish». (Siate affamati, siate folli) – Steve Jobs nel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8ogACjJcNzc" target="_blank">discorso tenuto alla Stanford University</a> il 12 giugno 2005 <span style="color: #0000ff;">.«Come qualcuno sa ho avuto un trapianto di fegato, un organo proveniente da una persona deceduta in un incidente d&#8217;auto, un 20enne che è stato abbastanza generoso da donare i suoi organi. Spero voi tutti possiate essere altrettanto generosi e scegliere di diventare donatori di organi». </span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mJu1TMU_5aY" target="_blank">Steve Jobs – 10 settembre 2009</a> «Ecco i pazzi. I ribelli. I disturbatori. Quelli che vedono le cose diversamente. Mentre alcuni possono vederli come pazzi, noi vediamo il genio. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, sono quelli che lo fanno». Dallo slogan <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Think_different" target="_blank">Think Different</a> (Pensa diverso)<span id="more-617"></span><span style="color: #000000;">Era il 10 settembre 2009 quando come Crazy Team avemmo la fortuna di sentire le parole di </span><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_jobs" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>Steve Jobs</strong></span></a><span style="color: #000000;">. Era una diretta che la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/CNN" target="_blank"><strong>CNN</strong></a></span> aveva fatto in occasione del ritorno di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_jobs" target="_blank">Steve Jobs</a></strong> in sella alla </span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Apple" target="_blank"><strong>Apple</strong></a>,</span><span style="color: #000000;"> da cui si era assentato temporaneamente “per motivi personali” come spiegò lo stesso Jobs. Quando torno, spiegò pubblicamnete, di fronte a tantissimi ragazzi, il motivo della sua assenza. Come riportato anche nella citazione sopra, queste furono le sue parole: <strong>«Come qualcuno sa ho avuto un trapianto di fegato, un organo proveniente da una persona deceduta i un incidente d&#8217;auto, un 20enne che è stato abbastanza generoso da donare i suoi organi. Spero voi tutti possiate essere altrettanto generosi e scegliere di diventare donatori di organi».</strong> Ci toccarono quelle parole, le paole di un uomo che ha rivoluzionato il mondo dei computer e dell&#8217;informatica, ma forse ha rivoluzionato anche il modo di pensare di molti ragazzi. Cercammo di reperire il video, ne prendemmo il pezzo in cui Steve Jobs parlava di donazione e lo caricammo su Youtube. Volevamo come Crazy Team, nel nostro piccolo, poter dire quanto sia importante la donazione. Scrivemmo di getto “</span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mJu1TMU_5aY" target="_blank"><span style="color: #000000;"><strong>Steve Jobs e l&#8217;importanza di donare</strong></span></a><span style="color: #000000;">”: “Un uomo geniale che ha avuto bisogno di un’altra persona […] Donare sangue è importantissimo, lo abbiamo ripetuto in tutto il sito e non ci stancheremo mai di ribadirlo. <strong>E quando si ascolta una persona che ha avuto bisogno di &#8216;noi&#8217;, non si può non aver voglia di pensare alla prossima donazione che salverà in concreto una vita. Forse donare è quello che veramente conta nella vita&#8230;”. </strong></span></p>
<p>Il 5 ottobre 2011 Steve Jobs si è spento a 56 anni dopo aver lottato contro la malattia. A noi lascia quelle parole dette alla <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8ogACjJcNzc" target="_blank"><strong>Stanford University il 12 giugno 2005</strong></a> davanti a tantissimi ragazzi: <strong>«Stay Hungry. Stay Foolish.» (Siate affamati, siate folli)&#8230;</strong></p>
<p> Ci uniamo agli amici “fratelli di sangue e di pensiero” <a title="Crazy Team di Avis Villa d’Ogna " href="http://www.avisvilladogna.it/">Crazy Team di Avis Villa d’Ogna </a>per ricordare Steve Jobs</p>
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		<title>Il dono antidoto alla crisi economica</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 06:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AL</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi economica è ormai una certezza, buona parte delle nostre sicurezze sono in discussione. La possibilità di un crollo del modello di welfare italiano, consolidatosi nel tempo dal dopo guerra ad oggi, è reale e fortemente temuto da noi tutti.Tutti quanti assistiamo basiti al ricorrente calo percentuale delle borse e diverse persone di tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_614" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2011/09/Marco-Lori.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-614" title="Marco Lori" src="http://www.avisunipr.it/wp-content/uploads/2011/09/Marco-Lori-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Marco Lori</p></div>
<p style="text-align: justify;">La crisi economica è ormai una certezza, buona parte delle nostre sicurezze sono in discussione. La possibilità di un crollo del modello di welfare italiano, consolidatosi nel tempo dal dopo guerra ad oggi, è reale e fortemente temuto da noi tutti.<span id="more-613"></span>Tutti quanti assistiamo basiti al ricorrente calo percentuale delle borse e diverse persone di tutte le età si trovano a lottare per la ricerca di un posto di lavoro; in molti si stanno scervellando per mettere in salvo i propri risparmi, investendo in beni rifugio. In un quadro complessivo così depresso, verrebbe da pensare che pure la propensione al DONO possa scemare, per lasciare posto alla concretezza dell&#8217; “ognuno per sé”. Nel momento attuale le cose non stanno così e specialmente fra i donatori di sangue vengono registrati incrementi quantitativi nella raccolta,  in linea per ora con le pressanti richieste dei nostri ospedali. Mi sembra evidente, pure in una situazione preoccupante come quella odierna, che sia molto importante per tante persone, testimoniare con il dono la propensione alla solidarietà, come VALORE irrinunciabile per il funzionamento e mantenimento dello stato sociale. Ecco perciò che insieme ai capitali inestimabili,  come quelli della famiglia e di una vera fede religiosa, ben ci sta il gesto del donatore, che per il bene comune sacrifica parte di sé. I donatori di sangue, di midollo osseo, di organi e di cordone ombelicale, a dispetto della gravissima crisi economica, continuano nella preziosa opera di fiducia incondizionata nella vita, consapevoli del fatto che per il loro gesto mai ci sarà recessione, mai l&#8217;offerta sarà giudicata sufficiente, o peggio, eccedente. La disponibilità gratuita e generosa al DONO rappresenta un messaggio positivo, è una iniezione di ottimismo, anche quando dietro la porta ci sono problemi economici. Il DONO è  sicuramente un buon antidoto forte alla crisi economica.</p>
<p style="text-align: justify;"> Marco Lori – Avis di base Parma Lirica</p>
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