Giovani e volontariato

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Il futuro è legato direttamente ai  naturali suoi destinatari: i giovani. Il momento storico attuale non mi induce però a vedere  queste persone come  protagoniste dei necessari grandi cambiamenti, utili per lo sviluppo del Welfare italiano. Vorrei esporre alcune mie impressioni, maturate guardando l’associazione di volontariato cui appartengo: l’Avis. E’ diffusa l’abitudine di presentare le nuove generazioni mediante stereotipi superati, in base ai quali il giovane viene proposto bello, spensierato, giocoso; i giovani volontari Avis sembrano autorelegati  in un finto limbo, fatto di carta patinata, di corone da miss ed appuntamenti ludici superficiali.  Buona parte dell’attività associativa di volontariato, quella che conta, è svolta  dai soliti, bravissimi, instancabili ultrasessantenni, con l’aureola dorata colma di spine. Per me i giovani sono coloro che hanno meno di 30 anni e spesso mi chiedo il perché questa fascia di persone sia completamente assente dai quadri dirigenziali Avis; ma già è vero sono loro che non si propongono e poi è così ovunque, non solo lì. Non voglio analizzare le colpe che hanno generato questa situazione deleteria, sta di fatto che il futuro non può essere immaginato da  coloro ai quali, purtroppo, il futuro più non appartiene; l’anagrafe è impietosa e quando l’età  avanza, bisognerebbe avere il buonsenso di cedere il passo, finché si è in tempo, alle nuove generazioni, con grande fiducia e costruttiva collaborazione. Le difficoltà di affermazione nella vita per i nuovi adulti è impervia, difficoltosa, incerta; il trenta per cento di loro è disoccupato ed ha notevoli problemi a crearsi una vita propria fuori dalla famiglia madre; immaginiamo quindi in un quadro così scoraggiante, quale potrà essere la futura propensione dei giovani al volontariato ed all’altruismo del dono del sangue, ed ancora di più a dedicare il proprio tempo libero ad attività di volontariato dirigenziale attivo, in particolare in Avis e nelle associazioni del dono. E’ urgente avviare un massiccio e sistematico cambio generazionale; bisogna rendere consapevoli i giovani che il loro ruolo generoso e moderno è indispensabile;  l’innovazione ha sempre portato entusiasmo, ottimismo, speranza e sviluppo; manca un anno al rinnovo delle cariche associative in Avis; giovani donatori c’è bisogno di voi!

Marco Lori – Avis di base Parma Lirica

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