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Lo storico saluto della Comunità Islamica

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Nella giornata di sabato scorso si è tenuta presso il centro “Cavagnari” l’assemblea dell’Avis Comunale di Parma che sarà ricordata per i risvolti di carattere storico, dovuti alla partecipazione di Farid Mansouri in rappresentanza della comunità Islamica di Parma che recentemente ha formato un nucleo di donatori di sangue, nato da  Avis di Base Parma Lirica.

L’intervento del presidente della comunità, avente per sede il centro di via Campanini, è stato particolarmente emozionante per il folto uditorio, costituito dai rappresentanti dei donatori e delle tante autorità pubbliche cittadine; ha iniziato il proprio saluto rievocando i primi passi fatti con i lungimiranti Franco Somacher responsabile culturale Avis e del dottor Maurizio Vescovi direttore sanitario a Parma Lirica. Farid Mansouri fra le altre cose ha detto:- Sono stato da subito orgoglioso di questa iniziativa, per il significato che incarna, varrebbe a dire l’ideale di fratellanza che accomuna tutti i popoli; questo secondo me è un esempio  di concreta e vera integrazione, per la quale non esistono distinzioni di cittadinanza; ognuno di noi può donare una parte di sé a chiunque abbia bisogno. Proseguendo, di getto come quando si dicono cose che sbocciano direttamente dal cuore, ha detto:- Siamo convinti che il volontariato sociale è paragonabile ad un ponte, che unisce i bisogni delle persone; il dono del sangue si occupa della salute e della vita di tutti ed anche noi che veniamo da lontano vogliamo offrire il nostro contributo alla comunità della città di Parma.” Ha anche ricordato che durante la recente celebrazione del trentesimo anniversario di fondazione dell’Avis di base Parma Lirica, è stata legittimata l’esistenza di questo nucleo di cultura Islamica  con il conferimento di un significativo labaro associativo. Attualmente i donatori idonei sono 51 di cui 30 hanno già donato il proprio sangue e gli altri lo faranno al più presto. Terminando Farid Mansouri facendosi  anche interprete delle aspettative del responsabile Avis del centro Islamico Kalid Zidane, ha espresso l’intendimento di crescere ulteriormente, perchè il dono del sangue è importante, è significativo come lo è una preghiera. Quindi non è esagerato definire l’avvenimento come storico, in quanto erige la città di Parma a precursore di livello nazionale nella solidarietà fra i popoli, in una ottica di pacifica convivenza, secondo i principi dettati, da sempre, dallo statuto associativo Avis. 

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