SOS Donatori

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Ernesto Siena, Studente facoltà di Medicina e chirurgia - Università di Parma - donatore e coordinatore del progetto scuole "Avis in felpa e jeans" Il dono del sangue è una necessità. Non è una questione di slogan pubblicitari, né di facili allarmismi, ma una drammatica realtà. Pare paradossale parlare in tali termini quando, in realtà, il numero di donazioni non è in calo, anzi segna un aumento annuo di ben il 2,5 %. L’incipit di queste righe rimane comunque vero, come sarà evidente dopo la lettura di qualche dato.Il numero crescente di interventi chirurgici, l’aumento della loro complessità, sono alcuni dei fattori che contribuiscono ad innalzare la richiesta di sacche e, sebbene la provincia di Parma possa orgogliosamente ritenersi virtuosa e generosa (tanto che, specie in anni passati, un certo numero di sacche veniva smistato verso altre regioni) per ciò che concerne il mondo della donazione, nel 2012- 2013 si prevede un pareggio fra sacche donate e utilizzate e se si analizza, anche con superficialità l’andamento dei due valori, è evidente come il primo non riesca a tenere il passo con il secondo. Altro punto che merita d’esser citato è la scarsità di donatori tra i giovani e giovanissimi, infatti, il maggior numero di volontari si situa nella fascia di età tra i 35 e i 45 anni. Senza una campagna di sensibilizzazione puntuale, costante e soprattutto adeguata al target è legittimo ipotizzare  che chi non dona oggi, non lo farà neppure domani? Non penso sia necessario suggerire al lettore che, se la situazione rimarrà tale, il numero di donazioni non potrà che subire un decremento. Se il presente e l’immediato futuro non destano particolari preoccupazioni, non è così per gli anni a venire, gli anni di un domani non troppo lontano che è subito lì, dietro l’angolo.

Ernesto Siena – studente facoltà di medicina e chirurgia – Università di Parma – donatore e coordinatore progetto “avis in felpa e jeans” nelle scuole superiori di Parma

                                                                                                                        

Fonte ” La voce di Parma” – articolo di Marco Lori

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