Tristezza associativa 2: ciak si gira

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Che tristezza vedere, a distanza di un anno dall’inaugurazione ufficiale (in pompa magna!!) partire (ma dove và?) il Centro di Raccolta Sangue di San Pancrazio con una sola Associazione, l’AVIS.I “fratelli”dell’ADAS (associazione donatori aziendali sangue) restano fuori! Invitati come i parenti “poveri” hanno preferito rimanere, orgogliosamente, al Centro Trasfusionale, là dov’era nato il centro stesso, e non a caso, nel 1951!!! Il Centro di San Pancrazio, donato in larga parte dalla Comunità cittadina per il tramite delle Istituzioni e della Fondazione Cariparma, doveva essere un punto di coagulazione per tutta la comunità dei Donatori di Sangue. Ora, invece, quella “Cattedrale” è lì a sottolineare una frattura, una lacerazione profonda. Si è creato un solco che in molti hanno fatto in modo divenisse una voragine. Assurda. Quell’edificio, costosissimo, ospita una Sala riservata alle riunioni di Presidenza, più grande della Sala Ovale della Casa Bianca!!! Una standing ovation per i deliri megalomani da ipertrofia dell’ego di pochi dirigenti! Quale significato ha, in queste condizioni tristemente desolanti, un brindisi di “avvio” attività? La Verità è che si è perduto il senso dell’Associazione perché qualcuno non ha capito che le Associazioni del Sangue NON sono aziende. L’Avis NON è un’azienda di volontariato! Si doveva, fin da subito, coinvolgere l’ADAS. Si doveva informare da subito tutta la comunità dei Donatori, compresa l’ADAS, dell’idea di una Casa del Dono, si doveva cointeressare l’ADAS nella progettazione. Si doveva condividere il “disegno” che sottendeva il progetto. Si doveva contribuire, ciascuno per la sua parte, in Work in Progress. Doveva essere naturale procedere, così. INSIEME!!! Solo così si sarebbe dato corpo ad una iniziativa condivisa. Un’idea grande ci voleva!! Si doveva capire che era assolutamente strategica la adesione – con pari dignità- dell’ADAS-FIDAS. Da subito!!! Si è perduta una opportunità incredibile!! Ora che senso ha avuto il “trasloco” dall’Ospedale Maggiore a San Pancrazio di tutta la raccolta? Si è trattato di farsi “un po’ più in là” per fare spazio ad “altro” all’Azienda ospedaliera? Quali traiettorie sta seguendo il Volontariato a Parma? Si corre il rischio di “snaturare” lo spirito dei pionieri avisini?

 Vasco Da Gama

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